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NON UCCIDERE

 

[17]Non uccidere.

Dt. 5,17

 

[10]Perché non si sparga sangue innocente nel paese che il Signore tuo Dio ti dà  in eredità e tu non ti renda colpevole del sangue versato.

Dt. 19,10

 

[21]Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.

[22]Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.

Mt. 5,21

 

[17]Egli rispose: <<Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti>>.

[18]Ed egli chiese: <<Quali?>>. Gesù rispose: <<Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso,

[19]onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso>>.

Mt. 19,17

 

Agli occhi di Dio l'omicidio è un'azione gravissima con valore eterno, non quindi legata alle mode dei tempi e alle opinioni degli uomini. Naturalmente ci si riferisce all'uccisione ingiustificata del prossimo, non certo ad un'azione di legittima difesa avvallata, se proporzionale,  da tutti i codici penali del mondo e dalla stessa parola di Dio "…Non spargere sangue innocente…" (Dt. 19,10). Il Catechismo della Chiesa Cattolica, che molti cosiddetti cristiani non hanno mai letto, ammette chiaramente la legittima difesa proporzionale.

Nella nostra epoca, invece, pare sia in atto una progressiva giustificazione di ogni delitto, compresi i più efferati. Non appena i mass media si occupano di un fatto di cronaca nera il pendolo delle opinioni che vengono riportate oscilla subito dalla parte di Caino, mentre per i vari Abele e per i loro familiari si spendono poche parole di cordoglio.

Le pene che vengono poi comminate da vari tribunali, fatte salve le solite eccezioni, sono assai modeste e spesso gli omicidi godono dei molti benefici riconosciuti da una legislazione tra le più permissive del mondo.

Tale lassismo è cominciato con gli aborti (mediante i quali un essere vivente viene impunemente ucciso in base a svariate motivazioni) ed in nome della scienza altri "esseri viventi" vengono congelati o utilizzati per varie sperimentazioni. La pedofilia impera quasi indisturbata e, anche in questo caso, le pene comminate (per non parlare dei patteggiamenti!) sono assai modeste se confrontate alla minaccia dell'inferno prevista da Gesù per gli operatori di scandali. Stesso discorso vale per gli stupri che non hanno alcuna giustificazione, soprattutto in molte nazioni (tra cui l'Italia fa la parte del leone!) nelle quali la prostituzione è assai abbondante, indisturbata e quindi l'offerta di sesso è molto varia e rapportata a tutte le tasche (come mai allora le ragazze vengono stuprate??). Non solo, ma difficilmente si applica il reato di "riduzione in schiavitù" (nonostante molti comportamenti lo avvalorino), bensì quello più soft dello sfruttamento.

Con certe premesse non ci dobbiamo stupire se anche i delitti trovano folte schiere di giustificatori che ricevono ampio spazio su molti mass media  (ben diversa è invece l'opinione della gente comune al riguardo) che si affannano a diffondere mille giustificazioni e centomila comprensioni. Certi salotti televisivi sono poi pronti ad accogliere questi "eroi" moderni per spiegarne il comportamento e tali spiegazioni, in questi casi, glissano sul concetto di libero arbitrio (tanto invocato per ben altre libertà!). Per quanto riguarda i delitti commessi dai minori poi assistiamo a sceneggiate (se non fossero tragiche) da circo Barnum. Per loro, infatti, viene invocata la piena capacità d'azione quando si tratta di amplessi o di "farsi le canne", di adorare Manson (che tiene tranquillamente concerti pubblici!) e di ascoltare musica satanica, di partecipare a messe nere ecc. ma scatta monolitica ed inesorabile la piena giustificazione quando gli stessi minori, avvalendosi della tanto sbandierata "capacità" d'azione, ammazzano un coetaneo! Come mai questo andazzo? L'unica risposta possibile è legata alla caduta dei valori che imperversa nel nostro secolo che ha deciso di rifiutare Dio e la sua legge. Di conseguenza l'attacco contro l'uomo, fatto ad immagine di Dio (anche se corrotta dal peccato originale), diventa un attacco d'odio indiretto contro il Signore che ha fatto l'uomo " ….di poco inferiore agli angeli" (Eb. 2,7)  ordito da colui che odia Dio e l'uomo e che si avvale dell'aiuto degli strumenti delle tenebre! Purtroppo, visto l'andazzo, non resta che confidare nel giudizio di Dio; Signore d'infinita misericordia che applica a quanti, sinceramente pentiti (e Lui lo sa!), gli chiedono perdono, ma anche Dio di perfetta giustizia che esercita nei confronti degli impenitenti finali.

Non dobbiamo poi dimenticare che il Signore ha affermato eternamente "Il violento deve essere punito, se lo risparmi, lo diventerà ancora di più" (Pr. 19,19). Parole al vento nella nostra epoca! Ed i risultati si vedono.....purtroppo!