SALMO 8

[1]Al maestro di coro. Sul canto: <<I Torchi...>>. Salmo. Di Davide.

[2]O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

[3]Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

[4]Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate,

[5]che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi?

[6]Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato:

[7]gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi;

[8]tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna;

[9]gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le vie del mare.

[10]O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.

 

COMMENTO

E' un salmo di lode. Un uomo coraggioso come Davide, ispirato dallo Spirito Santo, proclama la incommensurabile onnipotenza di Dio che ha un nome grande su tutta la terra e sopra i cieli si innalza la sua magnificenza. Qui è facile collegarsi a Gesù Cristo che riassumendo in sé sia la natura umana e sia quella divina forma un ponte tra la terra ed il cielo. Gesù sulla croce, con le braccia aperte, attirerà a sé tutti quanti aderiranno al vangelo in un abbraccio d'amore, di fratellanza e di salvezza. La posizione verticale di Gesù sulla croce rappresenta invece l'obbedienza totale a Dio Padre in una comunione perfetta. Il Signore crocifisso infatti sintetizza i due comandamenti principali (l'amore verso Dio e verso l'umanità): sintesi di tutti gli altri. Ma la potenza di Dio verrà proclamata dai bimbi e dai lattanti, come del resto avverrà nel vangelo (Mt. 21,15 seg.), in quanto "Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà" (Lc. 18,17). Gesù ha inoltre rafforzato tale concetto con le parole: "Ti benedico, o Padre, signore del cielo della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te" (Mt. 11, 25/26). E la Madonna, Madre della Parola, confermerà tutto ciò apparendo a dei bambini. Infatti solo un bambino ritiene d'aver sempre bisogno dei genitori quando deve affrontare delle difficoltà. I "grandi" invece si basano solo sulle loro forze umane e dimenticano, diversamente dal grande re Davide, che solo Dio è per noi rifugio e protezione in ogni avversità. In effetti lo Spirito Santo proclama per bocca di Davide: "Affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli". Sempre nella preghiera dei salmi emerge con forza e coerenza la certezza in Dio che salva e riduce al nulla i nemici: ovviamente in primo luogo i demoni! Purtroppo noi cristiani abbiamo dimenticato d'invocare Dio affinchè intervenga per liberarci dal male. Di questi tempi poi molti ministri della Chiesa hanno sempre in bocca il dialogo, creando così un'enorme confusione tra il doveroso agire democratico dei credenti e l'atteggiamento orante dei medesimi rivolto costantemente a Dio affinchè, come ci insegnano perennemente i salmi ed il Padre Nostro, intervenga contro il male in tutte le sue forme. E che cosa Gesù, nostro modello perfetto di santità e di evangelizzazione, intenda per "dialogo" ce lo dimostra con le seguenti parole "Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sodoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città" (Mt. 10,14/15). Parole al vento per molti cosiddetti cristiani! E così il male avanza….ed i credenti si lamentano di Dio chiedendosi che cosa fa! Ah! Se meditassero quotidianamente la Sacra Scrittura e non ascoltassero tutto quanto è in contrasto con la medesima, da qualunque pulpito venga predicato! (Gal. 1,6 seg.). "Se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari porterei la mia mano…" (Sal. 81,14 seg.).

Il salmista poi, con una bellissima frase, ci invita ad osservare il cielo, opera di Dio e si stupisce che il Signore, creatore di tutto l'universo, si interessi dell'uomo: un pulviscolo nell'universo.

Ma infine dichiara che il Signore onnipotente ha fatto l'uomo di poco inferiore agli angeli e l'ha coronato di gloria e di onore. E richiama indirettamente il passo della Genesi in cui all'uomo è stata assoggettata la creazione della terra affinchè la curi come giardiniere "Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse" (Gen. 2,15). Quella creazione che ha poi accompagnato l'uomo nella caduta a causa del peccato originale, ma che lo seguirà anche, diversamente da quanto pensano coloro che ignorano la Sacra Scrittura, nel paradiso come altri passi della Sacra Scrittura ci insegnano (Rm. 8,19 seg. - Apo 5,13 - Sal. 36,7).

La parte finale del salmo dimostra con chiarezza l'erroneità o la diabolica ispirazione di quanti invece desiderano totalmente equiparare gli animali all'uomo che invece il Signore li ha assoggettati a quest'ultimo affinchè se ne serva e li utilizzi senza crudeltà. S. Francesco d'Assisi ha dimostrato il giusto rapporto d'amore tra l'uomo e le creature della terra, pur secondo la scala dei valori voluta da Dio Creatore.