Il sano menefreghismo di Bergoglio

Papa Francesco: «La mia serenità? Niente pastiglie, solo sano menefreghismo»

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_curia_vaticano_psicofarmaci_tranquillanti_ansia_civilta_cattolica_intervista-2248457.html

 

“La pedofilia è una malattia”

Bergoglio http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/09/chiesa-la-denuncia-di-papa-francesco-in-vaticano-ce-corruzione-nella-barca-di-pietro-alcuni-marinai-remano-contro/3378544/

 

 

Tra le varie sparate che ci propina quasi quotidianamente il “parroco di Santa Marta” ce ne sono un paio recentissime che meritano alcune considerazioni.

Cominciamo con l’affermazione “La pedofilia è una malattia” in forza della quale vengono ammorbidite le scandalose azioni di preti e laici, ma soprattutto dei preti a tutti i livelli che “essendo ammalati” necessitano solo di “cure” e non quindi d’essere cacciati dalla chiesa per il loro abominevole comportamento. Non solo, ma con tale affermazione si giustifica indirettamente la “nomina” da parte di Bergoglio del cardinale Pell come super ministro dell’economia della Santa Sede http://www.repubblica.it/esteri/2014/02/24/news/vaticano_papa_francesco_istituisce_super_ministero_economico-79511281/  e suo braccio destro (“Lussuria: Peccati, scandali e tradimenti” di Emiliano Fittibaldi -pos. Kindle 136). Il Cardinale, indagato per pedofilia  http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vaticano-indagato-pedofilia-cardinal-pell-1290607.html , è “colui che ha gestito in prima persona lo scandalo dei pedofili australiani negli ultimi decenni” (Lussuria: Peccati, scandali e tradimenti-pos. Kindle 142) ed “è dal 2013 il numero tre della Santa Sede, secondo solo al pontefice…” (Lussuria: Peccati, scandali e tradimenti-pos. Kindle 140).

Mentre il dott. Bergoglio (non sapevamo fosse uno specialista in malattie!) sostiene che  la pedofilia sia una malattia, autorevoli personaggi (tra cui un vero specialista) la pensano in maniera diametralmente opposta al buonista Bergoglio. Non solo, ma Nostro Signore ha affermato senza tanti giri e giustificazioni "Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare" Mt. 18,6. Altro che malattia!!!

Riguardo poi all’immoralità che dilaga anche nella chiesa lo Spirito Santo insegna (anche se durante le Messe tale frase non viene mai letta!!) a tutte le generazioni “Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore. Non è una bella cosa il vostro vanto. Non sapete che un di lievito fa fermentare tutta la pasta? (1 Cor, 5,1 seg.). Altro che buonismo!!

 

 

 

Cassazione: pedofilia non è una malattia

(ANSA)-ROMA,19 NOV- La pedofilia, di per , non esclude ne' attenua capacità di intendere e volere. Non e' una malattia mentale. Lo sostiene la Cassazione. I pedofili non possono ottenere sconti di pena - con le attenuanti per la diminuita capacità psichica - sostenendo che la loro volontà era offuscata, o scemata, nel momento dell'abuso sessuale su minori. Lo sostiene la sentenza 43135, che boccia la tesi per cui i pedofili abituali sarebbero una sorta di minorati mentali che non sanno quel che fanno.

 

 

"La pedofilia è un reato, e per questo c'è il codice penale, mentre non è ascrivibile se non in rarissimi casi a malattia psichiatrica….Di solito il pedofilo conduce una vita normale, lavora, ha una famiglia e dei figli. Poi succede che, nel chiuso di una stanza o in altre situazioni particolari, la stessa persona ineccepibile si senta attratta da un bambino. Ma, attenzione, è pienamente consapevole di ciò che fa. Ha quasi sempre intatta la capacità di intendere e di volere e quindi non può, se non in rarissimi casi, essere definito malato psichiatrico….Quindi per il pedofilo che si macchia di gravi reati c'è la condanna penale, possibilmente l'ergastolo" Prof. Paolo Panchieri (presidente della Società italiana di psicopatologia) Il Giornale, 5 ottobre 2000, pag. 17

 

 

Avete tradito la fiducia riposta in voi da giovani innocenti e dai loro genitori. Dovete rispondere di ciò davanti a Dio onnipotente, come pure davanti a tribunali debitamente costituiti. Avete perso la stima della gente dell’Irlanda e rovesciato vergogna e disonore sui vostri confratelli. Quelli di voi che siete sacerdoti avete violato la santità del sacramento dell’Ordine Sacro, in cui Cristo si rende presente in noi e nelle nostre azioni. Insieme al danno immenso causato alle vittime, un grande danno è stato perpetrato alla Chiesa e alla pubblica percezione del sacerdozio e della vita religiosa. Vi esorto ad esaminare la vostra coscienza, ad assumervi la responsabilità dei peccati che avete commesso e ad esprimere con umiltà il vostro rincrescimento. Il pentimento sincero apre la porta al perdono di Dio e alla grazia del vero emendamento. Offrendo preghiere e penitenze per coloro che avete offeso, dovete cercare di fare personalmente ammenda per le vostre azioni. Il sacrificio redentore di Cristo ha il potere di perdonare persino il più grave dei peccati e di trarre il bene anche dal più terribile dei mali. Allo stesso tempo, la giustizia di Dio esige che rendiamo conto delle nostre azioni senza nascondere nulla. Riconoscete apertamente la vostra colpa, sottomettetevi alle esigenze della giustizia, ma non disperate della misericordia di Dio”.

Benedetto XVI http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2010/documents/hf_ben-xvi_let_20100319_church-ireland_it.html

 

 

 

La mia serenità? Niente pastiglie, solo sano menefreghismo»

Bergoglio

 

L’affermazione di Bergoglio “La mia serenità? Niente pastiglie, solo sano menefreghismo», in contrasto con l’invito ai suoi seguaci ad andare nelle periferie e ad assumere su di l’odore delle pecore, dovrebbe far sobbalzare sulle seggiole anche i suoi lacchè. Ma a quanto pare certe frasi scivolano via senza inciampi, anche nei mass media.

Ha ragione comunque sul “sano menefreghismo” per vivere sereni. Anche i veri discepoli di Cristo dovrebbero adottare un “sano menefreghismo” nei confronti delle sue sparate e vivere in pace sapendo che:

1)      Noi saremo tutti giudicati da Dio e non da Bergoglio;

2)      Il capo della Chiesa è Gesù Cristo, mentre tutti (Bergoglio compreso) siamo solo servi inutili;

3)      Gesù ha affermato categoricamente “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mt 24,34);

4)      Lo Spirito Santo ci ammonisce In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!" (Gal. 1,7 seg.);

5)      Bisogna obbedire a Dio anziché agli uomini” (At. 5,29);

6)      duemila anni di magistero costante della chiesa affermano il contrario di quanto sostenuto da Bergoglio;

7)      se necessitiamo di qualche grazia spirituale e/o fisica ci rivolgiamo a Gesù, alla Madonna e ai santi (come dimostrano i milioni di ex voto sparsi in tutti i santuari del mondo) e non a Bergoglio che, nonostante i suoi baci ed abbracci agli ammalati, ha dimostrato di non guarire nessuno, diversamente dal Papa Pietro http://www.genitoricattolici.org/news/ombra%20di%20Pietro.htm  e diversamente da sacerdoti come i compianti Padre Emiliano Tardiff, Padre Bill e da padre Betancourt. Senza baci ed abbracci, costoro, fedeli all’insegnamento del Vangelo, hanno guarito e guariscono gli ammalati con la semplice imposizione delle mani http://www.genitoricattolici.org/imposizione.htm  ;

8)      nel momento della morte i fedeli devono chiedere perdono dei peccati, tramite un semplice sacerdote (per chi ne avrà la possibilità), oppure direttamente a Dio.  Non si può certo chiamare Bergoglio che magari è impegnato a dialogare con massoni, imam, mangiapreti e atei vari che rimangono tali e quali.